13x17
è un’operazione: il risultato
non sta nel numero.
13x17 è un’operazione
a cuore aperto: nata dall’idea congiunta
di un gruppo di giovani curatori – nel senso medico
del termine - e artisti, riunitisi per correre in soccorso
di una Biennale da loro dichiarata malata poiché deficiente
di opere di italiani nel Padiglione Italia.
13x17 è un’operazione
spontanea: le opere raccolte si ritrovarono,
amiche, nella chiesetta di San Gallo a Venezia durante la
Biennale e il Ministro dei Beni Culturali onorò la
mostra di una Sua visita prima di inaugurare ufficialmente
la 51° Esposizione Internazionale d’Arte.
13x17 è un’operazione
flessibile: si inginocchia in una chiesa,
si srotola in uno spazio industriale, si infila in un museo,
frequenta l’Università, si iscrive ai concorsi
e naviga nella rete.
13x17 è un’operazione
in corso: l’entusiasmo delle prime settimane
raccolse circa 850 opere. Si decise dunque di farle rincontrare
nel luogo dove l’idea era sorta: a Biella. La pioggia
di nuove adesioni trasformò l’operazione –
chirurgicamente urgente - in un progetto itinerante e rese
indispensabile la preparazione di un catalogo.
13x17 è un’operazione
errante: a Venezia per la Biennale, a Biella
come Biellale, a Potenza per rivendicare vigore etimologico,
a Milano come evento satellite del Salone Internazionale del
Mobile, a Napoli nel circuito del ‘Maggio dei Monumenti’
per una nuova primavera dell’arte, a Francavilla al
Mare come centrale energetica del Premio Michetti e a Palermo
come censura alla Jattura.
13x17 è un’operazione
trasversale: l’elenco dei partecipanti,
ad oggi circa 1200, comprende nomi internazionalmente noti
e altri assolutamente oscuri nel panorama attuale delle arti
visive; nell’insieme lo spaccato rappresentato dalla
lista documenta in senso oggettivo - anche se ovviamente non
esauriente - la situazione delle arti visive attuali nel nostro
paese.
Elena
Agudio e Roberta Gaito